Pac Post 2020: raggiunto un primo accordo tra i ministri dei vari Stati membri

Pac Post 2020: raggiunto un primo accordo tra i ministri dei vari Stati membri

A comunicare il raggiunto accordo è il Mipaaf stesso in un comunicato stampa. Dopo oltre 2 anni di negoziati, al Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura svoltosi in Lussemburgo, gli Stati membri europei hanno raggiunto un accordo generale sulla Politica Agricola Comune post 2020. L’accordo andrà ora negoziato in trilogo con la Commissione e il Parlamento europeo.

Evoluzione storica della politica agricola.

Per la prima volta, infatti, i fondi della PAC saranno assegnati in base ai risultati raggiunti anziché al mero rispetto delle norme di conformità.

L’accordo prevede, poi, un cambiamento importante: ogni Stato Membro dovrà presentare un Piano strategico nazionale per la definizione e attuazione di tutti gli interventi, a seguito di un’analisi dei fabbisogni. Le Regioni, attraverso le proprie Autorità di Gestione, potranno continuare ad attuare gli interventi inerenti lo sviluppo rurale.

Inoltre, in questa riforma, grande spazio è stato dato ai cambiamenti climatici e all’agricoltura sostenibile.
Una percentuale minima del 30% delle spese del II pilastro (Sviluppo Rurale) dovrà essere destinata a misure agro-ambientali, ed almeno il 20% delle risorse del I pilastro (pagamenti diretti) dovranno essere allocate a schemi ecologici, ovvero a misure come l’inerbimento dei frutteti, la riduzione dei fitofarmaci e fertilizzanti, i metodi di agricoltura biologica e ulteriori pratiche agricole benefiche per l’ambiente.

L’attenzione verso categorie deboli

Particolare attenzione viene poi dedicata ai giovani agricoltori e ai piccoli agricoltori. I primi potranno ad esempio beneficiare di un contributo per iniziare l’attività fino a 100.000 euro, mentre per i secondi è prevista maggiore semplificazione e l’esonero da eventuali tagli dei pagamenti diretti necessari per costituire una riserva anticrisi.

Su richiesta italiana si prevede, inoltre, la possibilità di destinare una piccola percentuale dei pagamenti agli agricoltori per costituire un fondo con funzioni assicurative nel caso di eventi avversi.

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