La mitigazione dei cambiamenti climatici in agricoltura: un esempio concreto

La mitigazione dei cambiamenti climatici in agricoltura: un esempio concreto

Abbiamo già esplorato il concetto di mitigazione, ma oggi, nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, vogliamo parlare di un esempio pratico e che rappresenta uno dei tanti modi che abbiamo per mitigare i cambiamenti climatici.

Le piante ad alta capacità riflettente

Proviamo a rimanere in campo agricolo, dove siamo più a nostro agio. Esistono varietà di alcune piante coltivate, come ad esempio il mais, che possiedono una maggiore capacità di riflettere la luce. Questa capacità è nota con il nome di albedo.

Tutte le piante riflettono una certa percentuale della luce solare che le colpisce e, quindi, tutte possiedono una certa albedo, ma alcune riescono a rifletterne di più. Le piante con foglie rivestite esternamente da cera o con foglie variegate e/o pelose, tendono a riflettere maggiormente per via della loro diversa morfologia. Oltre a questo, un altro fattore molto importante che incide sull’albedo, è la disposizione delle foglie sulla pianta, in quanto una maggiore esposizione fogliare garantisce anche una percentuale di luce riflessa più alta.

Questa peculiarità è associata anche a minore traspirazione e quindi minori perdite idriche. Questo è sicuramente un beneficio, soprattutto in colture che necessitano di un apporto idrico molto elevato durante la stagione.

Quali miglioramenti?

Si stima che un utilizzo responsabile di queste varietà riflettenti potrebbe ridurre le temperature di addirittura 1°C in diversi areali, dando un immenso contributo problema del cambiamento climatico.

Inutile poi tornare a sottolineare quanto queste varietà siano sostenibili da un punto di vista economico e ambientale per quanto riguarda i consumi idrici (soprattutto nell’ottica di un clima sempre più torrido nei prossimi anni).

Quali le difficoltà?

È di fondamentale importanza inserire i caratteri che aumentino la riflettanza senza andare a intaccare altre importanti caratteristiche, come la resa. La conseguenza naturale di ciò è il rischio che, per ottenere varietà agronomicamente interessanti e allo stesso tempo con un’alta albedo ci voglia molto tempo.

Oltre a questi, devono anche essere valutati eventuali problemi che potrebbero insorgere nell’ecosistema “campo”, come una troppo bassa umidità di alcuni suoli o un minore assorbimento di CO2 dall’atmosfera.

Conclusione

In conclusione l’esempio delle piante ad alta riflettanza ci aiuta a capire meglio quanto siano utili – ma al tempo stesso complessi – alcuni piccoli accorgimenti nella selezione delle piante da coltivare.

Ciononostante è bene sottolineare che tutto deve essere sempre più in funzione dell’ambiente, perché, parafrasando un antico detto, “piante sane in ambiente sano

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