La più grande crisi alimentare europea

La più grande crisi alimentare europea

Probabilmente le due parole che suscitano più dolore in un Irlandese sono Phytophthora infestans. Si perché questo è il nome scientifico del microrganismo patogeno agente causale della Peronospora della patata, malattia che ha portato alla grande carestia del 1845 in Irlanda , che noi tutti abbiamo studiato sui libri di storia. Infatti, questo fenomeno ha avuto un forte impatto storico e sociale sul paese, tale da determinare la morte di circa un milione di irlandesi, e l’emigrazione di altri 3 milioni, portando in quegli anni ad una diminuzione della popolazione nazionale di più del 20%. 

Ma come è possibile che sia accaduto tutto questo? Scopriamolo insieme, partendo naturalmente dal protagonista, la Peronospora della patata, con il suo agente Phytophthora infestans.

La Peronospora della patata è una delle più gravi malattie del mondo, giunta dall’America in Europa (Belgio) alla metà del 1800. È stata particolarmente favorita in Irlanda perché lì arrivano le correnti calde del Golfo e le temperature sono buone per il suo sviluppo, ma ormai è presente in tutte le zone calde e temperate. Può distruggere interi raccolti di patate in modo estremamente rapido se le condizioni climatiche sono propizie al suo sviluppo. Tra i danni che può determinare, la Peronospora riduce la quantità, la qualità e la conservabilità della patata.

L’agente causale è Phytophthora infestans, microrganismo della classe degli oomiceti, i quali sono comunemente ritenuti dei funghi, ma in realtà non lo sono, infatti fanno parte del regno dei chromisti e si differenziano dai funghi per alcuni determinanti aspetti morfologici e fisiologici.

I sintomi: sia sul fusto che sulle foglie delle patate si possono formare necrosi con aloni clorotici, e maculature spesso apicali o marginali, inizialmente decolorate, che poi imbruniscono velocemente. Se c’è elevata umidità compare anche la muffetta biancastra sulla lamina inferiore; invece, se l’ambiente è asciutto, i tessuti infetti imbruniscono e disseccano. Per quanto riguarda i tuberi, notiamo dall’esterno aree depresse, con colori da grigio a grigio-bluastro, che sviluppano un marciume secco e spugnoso verso l’interno.

Le sorgenti primarie di inoculo sono rappresentate dai tuberi  (tuberi da seme, tuberi che rimangono in campo) e dai residui dei tessuti infetti nel terreno. Il patogeno si conserva sui residui di patate infette e può costituire inoculo per l’anno successivo se i tuberi malati scartati germogliano in campo o se vengono usati come patate da seme.

La disseminazione del patogeno può essere a breve distanza, da un organismo infetto sporulante di una pianta verso organi suscettibili della stessa pianta o di piante vicine, e a grande distanza, con il commercio dei tuberi e con le spore infettive che vengono trasportate dal vento.

Per tornare ora alla Storia: un aspetto importante che contribuì al manifestarsi della carestia fu la situazione socio economica del paese.

L’agricoltura Irlandese non si basava solo sulle patate, ma anche su orzo e altri cereali. L’economia del paese, che aveva pochissimo risentito dello sviluppo dovuto alla rivoluzione industriale, rimaneva legata alla produzione agricola, quasi interamente destinata all’esportazione. Grandi quantità di prodotti alimentari, in primis i cereali, erano destinati alla Gran Bretagna, dove c’era una forte domanda. L’aumento delle richieste spinse l’Irlanda a dedicare sempre maggiori terreni alla coltivazione di prodotti esportabili ed a ridurre quelli destinati alla produzione per autoconsumo. Per moltissimi irlandesi, soprattutto i più poveri, che non risentivano del beneficio delle attività commerciali, l’unica fonte di sostentamento era rimasta dunque la patata, utilizzata addirittura come moneta per pagare i braccianti.

Adesso è chiaro come l’arrivo ed il dilagare della Peronospora, favorita  anche da questa realtà monocolturale, abbia scatenato una crisi alimentare con conseguenze drammatiche.

Ancora oggi rappresenta una grave malattia, ma la biodiversità ed il miglioramento genetico nel corso del tempo hanno portato a selezionare varietà resistenti. Inoltre, con i trattamenti fitosanitari, è possibile effettuare un migliore controllo, senza incorrere in grandi perdite di produzione.

Agripostit!

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