Agricoltura e Covid19: riflettiamoci su! (Pt.1/2)

Agricoltura e Covid19: riflettiamoci su! (Pt.1/2)

Ci voleva una pandemia perché l’agricoltura in Italia tornasse al centro del dibattito pubblico. All’inizio era stato lo spettro del blocco dei commerci con l’estero che ci aveva fatto pensare ad una situazione di diminuzione dell’offerta alimentare. Scongiurato questo scenario, ci si è poi concentrati su un altro problema: quello della manodopera carente.

Approfondiamo un po’ meglio questi aspetti.

Sicurezza alimentare

Forse a causa dei grandi passi avanti della tecnica e dei commerci, era idea comune che la sicurezza alimentare fosse, almeno in Occidente, un problema risolto.

Insieme alle garanzie di reddito per gli agricoltori, la sicurezza alimentare fu un pilastro fondamentale della nascente Politica Agricola Comune europea degli anni ’50-’60.

È doveroso, però, fare una considerazione. Il consumatore moderno leggendo “sicurezza alimentare” molto spesso declina tale concetto in modo qualitativo – alimenti che siano sicuri e non adulterati o nocivi. Eppure, il suo significato originario è un significato prettamente quantitativo: garantire quotidianamente per tutto l’anno il cibo a tutti i cittadini europei.

Questo slittamento di significato è emblematico della nostra percezione del cibo. Lo diamo per scontato e ci curiamo solo che esso sia di qualità.

Il Covid19 ci ha riportati per un attimo alla realtà. Ci ha fatto notare come, sebbene l’offerta sia tanta, ancora oggi il cibo è una bene che ha per sua natura il concetto di scarsità. Questa consapevolezza è fondamentale. Gli agricoltori e tutto il sistema della logistica hanno saputo reggere l’emergenza – specialmente nei primi momenti di lockdown – denotando una grande maturità del settore, ma a tempesta passata non andrà dimenticato che nuove politiche e protocolli preventivi dovranno essere prodotti per far fronte ad una eventuale nuova emergenza sanitaria.

Educazione alimentare

Non è poi da sottovalutare l’importanza dell’educazione alimentare dei consumatori. Scegliere in modo mirato cosa e quanto comprare, l’importanza di acquistare alimenti ecologicamente ed economicamente sostenibili per i produttori, evitare il più possibile di scartare gli alimenti sono tutti temi che dovranno essere affrontati nel mondo post-pandemia, intraprendendo percorsi di informazione e formazione del consumatore come da anni fanno molte associazioni e aziende (citiamo ad esempio Last Minute Market, spin off dell’Università di Bologna che ha come missione proprio la limitazione dello spreco alimentare).

Se quindi, per ora, il settore ha saputo “tenere botta” allo scossone causato dalla pandemia per quanto riguarda la distribuzione, lo stesso non si può dire per quanto riguarda la ricerca di manodopera nelle aziende agricole.

Vi aspettiamo, allora, alla seconda parte di questo articolo proprio sulla manodopera in agricoltura.

AgriPost it!

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