Relazione tra cambiamento climatico e patogeni

Relazione tra cambiamento climatico e patogeni

Gli effetti dei cambiamenti climatici sono stati già trattati dal nostro gruppo di AgriPost, ma siamo convinti di aver parlato solo della punta dell’iceberg di quelle che sono le conseguenze di uno dei più grandi problemi del nostro secolo.

Questa volta vogliamo approfondire quello che è il legame tra cambiamenti climatici e patogeni delle piante, perché purtroppo questi due elementi si evolvono insieme, creando un binomio di problemi agli agricoltori, nonché ai ricercatori.

Il clima sta cambiando, è ormai sotto gli occhi di tutti. Cosa c’entrano le ben note “malattie delle piante”? Se le condizioni climatiche a cui un territorio era abituato cambiano, è naturale che a cambiare siano anche gli “ospiti” di suddetto ambiente, tra cui anche i patogeni. Il pericolo di incorrere in malattie nuove è alto, e le varietà moderne potrebbero non essere pronte a una conseguente epidemia. Ovviamente, condizioni diverse possono anche potenziare patogeni già presenti sul territorio, che potrebbero mettere a dura prova un equilibrio già molto instabile.

Giusto per fare un esempio, nel 2016 è stata riportata un’epidemia di Ruggine Nera (Puccinia graminis f.sp. tritici) in Sicilia, che ha causato diversi danni. Il dettaglio da considerare è che, questa malattia, era sotto controllo nel nostro Paese. L’arrivo di una nuova razza di questa malattia, probabilmente favorita dalle nuove condizioni climatiche, sta destando molto interesse, ma anche preoccupazione.

Oltre a questo, dobbiamo considerare anche l’andamento delle fasi fenologiche (come ad esempio spigatura, fioritura e via dicendo) delle nostre colture. Queste rischiano di essere posticipate o anticipate, a seconda del clima che ci sarà, portando a una possibile sincronizzazione con il ciclo di patogeni che prima non riuscivano minimamente ad attaccare le nostre piante.

Il discorso ovviamente va anche al contrario. Nuove condizioni porteranno alla riduzione e/o scomparsa di patogeni preesistenti. Ma forse è più facile combattere un nemico che già conosciamo, piuttosto che uno mai visto prima.

La sfida ai patogeni è sicuramente guardata con molto interesse nell’ambito della ricerca in campo agrario, con numerose fonti di geni di resistenza ancora da prendere in considerazione e, noi del team di AgriPost, saremo lieti di comunicare con voi qualsiasi svolta positiva (ma anche negativa) contro patogeni emergenti!

Sempre, a misura di un post it!

AgriPost it!

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