Precisazioni in merito all’attività hobbistica

Precisazioni in merito all’attività hobbistica

In un precedente articolo (Gli orti ripartono!) vi avevamo detto che alcune Regioni si erano espresse favorevolmente in merito alle attività hobbistiche come la coltivazione dell’orto e la manutenzione dei giardini.

Da sabato 18 aprile, anche il governo si è espresso in merito. Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, infatti, è apparso all’interno delle faq sul decreto #iorestoacasa un chiarimento su cosa e su chi è autorizzato a portare avanti la coltivazione di orti e, più in generale, la manutenzione di parchi e giardini pubblici e privati.

Stando alle disposizioni del Governo: “la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo rientrano nel codice ATECO “0.1.”[1] e sono quindi consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito.

Per quanto riguarda, invece, gli orti e i giardini delle seconde case, il Governo chiarisce che solo “personale incaricato che svolge attività imprenditoriale riconducibile al codice Ateco 81.30[2]” può accedervi, mentre “per i proprietari o locatari l’accesso alla seconda casa è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

Nella speranza di avervi chiarito meglio le idee, vi rimandiamo per qualsiasi dubbio al sito della Presidenza del Consiglio (http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa), unica fonte ufficiale per quanto riguarda le misure di contenimento dell’attuale emergenza sanitaria per Covid19.

AgriPost it!


[1] “coltivazione di colture agricole non permanenti” (ndr)

[2] “cura e manutenzione del paesaggio” (ndr)

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