Gli orti ripartono!

Gli orti ripartono!

Nonostante l’emergenza sanitaria che l’Italia sta attraversando, negli ultimi giorni sono state emanate ordinanze regionali (Abruzzo, Liguria, Sardegna, Toscana e Provincia autonoma di Trento) che permettono lo spostamento fino a due componenti del nucleo familiare, per una volta al giorno, nello stesso comune o verso altri comuni al fine di provvedere allo svolgimento delle attività di agricoltura amatoriale.

Questa deroga alle restrizioni precedentemente in vigore consente di svolgere le operazioni colturali che la stagione chiede, come la cura dell’orto e le operazioni di trapianto delle giovani piantine, ottenute in semenzaio o acquistate in vivaio.

Come e cosa piantare?

Tra i mesi di marzo e aprile vengono trapiantate la maggior parte delle colture orticole e un ritardo in questa operazione può compromettere lo sviluppo delle piante con conseguenti ritardi eccessivi nella maturazione.

Inoltre, prima di trapiantare, il terreno deve essere ben preparato, con lavori che devono essere eseguiti quando il terreno si trova “in tempera”, cioè né troppo bagnato, né troppo asciutto. Queste operazioni consistono in:

  • Vangatura, ossia lo smuovere il suolo in profondità, per garantire un buon drenaggio e per rompere le zolle.
  • Fresatura, realizzabile con un rastrello, con lo scopo di affinare e livellare bene il letto di semina dove andremo ad effettuare il trapianto. 
  • Concimazione, che differisce a seconda del tipo di suolo e della coltivazione prevista. Per una coltura che necessità di una buona disponibilità di macroelementi (azoto, fosforo e potassio) e di sostanza organica, è ideale una concimazione di fondo a base di ammendanti organici, come letame o compost.

Una volta che il terreno è pronto, si scavano le buchette dove verranno trapiantate le giovani piantine, rispettando le distanze corrette sia lungo la fila che tra le file (questo è bene farlo per evitare una competizione tra le radici). Infine, fatto il trapianto, lo spazio restante della buchetta viene accuratamente riempito e compattato per far aderire le radici alla terra. 

In questo periodo è possibile trapiantare colture come pomodoro, peperone, melanzana, zucchina, lattuga, cipolle, patate (alcune varietà), fagiolini, melone e anguria.

Per qualsiasi dubbio non esitate comunque a chiedere a chiunque vi possa dare una mano: sarà un bel modo per costruire dei ponti in questo periodo in cui siamo tutti un po’ delle isole.

AgriPost it!

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