Desertificazione

Desertificazione

La desertificazione è definita come “il processo che porta ad una riduzione irreversibile della capacità del suolo di produrre risorse e servizi” (FAO-UNEP-UNESCO, 1979). Le cause di questo fenomeno sono molteplici e riconducibili sia a origine naturale che antropica ed è inevitabile sottolineare che, con l’avvento dei cambiamenti climatici, il fenomeno si stia amplificando notevolmente.

Parallelamente al concetto di desertificazione è importante parlare anche di quello di erosione, un fenomeno che consiste nell’abrasione e conseguente asportazione di materiale superficiale dal suolo che porta ad un progressivo impoverimento.

I principali fattori naturali che favoriscono la desertificazione sono:

  • Il clima: con l’avvento dei cambiamenti climatici il clima assume un ruolo chiave nella desertificazione. Temperature sempre più alte, siccità e poche piogge hanno un ruolo primario nella degradazione del suolo, mettendo a rischio in particolar modo zone che già presentavano un alto tasso di desertificazione.
  • La vegetazione che ricopre il terreno: una vegetazione ricca e variegata è un fattore fondamentale per combattere l’erosione del suolo e la preservazione del territorio e delle sue proprietà.
  • La tessitura del suolo: terreni privi di argilla e senza sostanza organica sono i terreni che più facilmente vanno incontro a degradazione, rendendo le operazioni di gestione del suolo di importanza fondamentale.

Andando invece a mettere in evidenza le cause antropiche che portano a desertificazione, possiamo indicare come più importanti le seguenti:

  • Urbanizzazione: la costruzione di aree urbane su zone fertili ne impedisce il loro sfruttamento a fini agronomici.
  • Incendi: causano una fortissima degradazione del suolo, che può rimanere inutilizzabile per molti anni compromettendone le proprietà.
  • Agricoltura: pessime pratiche agricole legate a uno sfruttamento eccessivo del territorio (anche in termini zootecnici) hanno un ruolo cardine nella degradazione del suolo.
  • Deforestazione: con l’abbattimento delle foreste il terreno rimane scoperto e privo di vegetazione, favorendo l’erosione.

Si ritiene che entro il 2050 il degrado del suolo e i cambiamenti climatici determineranno una riduzione del 10% dei raccolti mondiali. Il fenomeno sarà particolarmente evidente nell’Africa subsahriana e in alcuni stati orientali, dove il degrado del suolo potrebbe addirittura dimezzare la produzione agricola (JRC – Commissione europea, 2018).

Anche in Italia la situazione è preoccupante: si ritiene che il 20% del nostro territorio sia a rischio desertificazione, con particolare riferimento al Sud Italia, ma anche il Centro ormai è coinvolto (greenreport.it).

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