Resistenza agli agrofarmaci
spraying a field

Resistenza agli agrofarmaci

Gli Agrofarmaci sono prodotti utilizzati nel controllare/uccidere gli organismi dannosi per le colture agrarie (organismi target). Purtroppo però il loro utilizzo porta con sé molti svantaggi, quali un crescente inquinamento ambientale, con danni agli animali (uomo compreso), e la scomparsa degli insetti impollinatori, come le api. In più, un limite ulteriore al loro utilizzo è rappresentato dallo sviluppo di forme di resistenza da parte di quei microrganismi e insetti verso cui sono impiegati.

Con la resistenza degli insetti/microrganismi target ad un determinato fitofarmaco, l’utilizzo del prodotto si rivela un intervento doppiamente dannoso, in quanto il prodotto stesso non va ad incidere, come prospettato, sulla risoluzione del problema fitosanitario che si intendeva risolvere e mette in conto, oltre all’impatto ambientale, anche uno spreco economico per chi lo esegue.

Esistono varie forme di resistenza: etologica, fisica, metabolica e monogenica.

Etologica: il target sviluppa un comportamento per il quale non entra più in contatto con il prodotto, evitando le superfici e gli ambienti in cui è stato distribuito.

Fisica: la penetrazione del prodotto è ostacolata/impedita da strutture morfologiche del target.

Metabolica: il target svolge attività metaboliche che vanno ad inibire o disattivare il principio attivo del fitofarmaco, annullando anche in questo caso l’effetto del prodotto

Monogenica: la più diffusa e la più temibile. Il target in questo caso, nel corso dell’esposizione al principio attivo di un determinato fitofarmaco, riesce a mutare il gene o i pochi geni verso i quali è mirata l’azione il prodotto, cosi da annullarne l’effetto. Oltretutto, in seguito alla riproduzione del target, si arriva allo sviluppo di una sottopopolazione resistente al principio attivo in questione.

Per arginare questo inconveniente è opportuno cercare almeno di

Limitare utilizzo dei prodotti fitosanitari, utilizzandoli soltanto quando è necessario.

Non utilizzare sempre il medesimo prodotto, caratterizzato dallo stesso principio attivo, cosa che induce il target a sviluppare la resistenza monogenica, e cercare invece di utilizzare prodotti che presentano stessa tipologia di azione, ma principi attivi differenti.

Agire con razionalità è un vantaggio, sia ambientale che economico.

Agripost it!

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