Api e pronubi: perché così importanti?

Api e pronubi: perché così importanti?

Oggi sempre più spesso sentiamo dire dell’importanza delle api, che senza di loro la vita dell’essere umano sulla Terra potrebbe finire o essere seriamente compromessa. Ma perché?

Come molti di voi sapranno, le api vanno sui fiori in cerca di nettare (con il quale si nutrono e producono il miele) e di polline. Quest’ultimo rappresenta il gametofito maschile della riproduzione sessuale vegetale, che permette la formazione dei semi e dei frutti, con i quali noi ci nutriamo. L’insetto pronube, spostandosi da un fiore all’altro in cerca di nettare, permette l’impollinazione, trasportando con sé il polline (gametofito maschile) sul fiore dove è presente il pistillo (il gineceo). Esistono anche altre forme di impollinazione che non necessitano della presenza dei pronubi, come l’autoimpollinazione, in cui il fiore è ermafrodita e, presentando entrambi i gameti sullo stesso fiore, non necessita di trasporto, o anche l’impollinazione anemofila, nella quale il trasporto del polline è affidato al vento.
Ma, nel complesso, diverse varietà coltivate, sia erbacee che arboree, hanno bisogno della presenza di questi insetti per favorire la loro riproduzione.

Purtroppo negli ultimi anni si assiste ad un declino della presenza dei pronubi e degli insetti in generale. Questo è dovuto principalmente all’utilizzo di determinati pesticidi ed erbicidi sulle colture agrarie per difenderle da patogeni, fitofagi e piante infestanti. Gli insetti entrano in contatto con i pesticidi quando giungono sulla coltura proprio in cerca di polline e nettare e ne rimangono intossicati. Le diverse specie di pronubi mostrano una maggiore o minore resistenza ai prodotti, a seconda anche del principio attivo utilizzato nel pesticida, che può essere più o meno specifico e tossico.

Per proteggere questi insetti cosi importanti per la biodiversità e per la vita dell’uomo è indispensabile cercare di limitare l’utilizzo di sostanze tossiche e favorire in ogni modo la loro salvaguardia.

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